Quando il cuore si spezza, qualcosa di molto profondo sta prendendo il suo posto, e non è la sorte malevola, che ci ha condotto al dolore.
Spesso non realizziamo il valore del buio, se non quando è passato.
Solo in assenza di luce, impariamo ad essere luce.
La mente umana cerca conforto, ma l’anima spinge per il cambiamento.
Desidera crescere, non rimanere uguale.
Il senso della vita, in fondo, è solo essere vivi; invece resistiamo alle correnti che ci spingono ad una consapevolezza profonda e a fare esperienza.
Non sei qui per rincorrere la felicità, come un cane rincorre la sua coda.

La felicità è un prodotto del diventare interi.
E diventare interi richiede contrasti, luce e ombra.
Tristezza e gioia, distruzione e ricostruzione.
Quindi quando fa male, lascia che faccia male.
Non scappare, siediti lì e ascoltalo.
E quando finalmente ti sollevi da quel luogo, ti rialzi e respiri, capisci che la gioia non è mai stata nel risultato.
Ma nella trasformazione.

Così facendo, nutrirai l’anima, non l’ego, scegliendo di evolverti e di non scappare.
E la vita che stai cercando non sarà più qualcosa che trovi, ma sarà qualcosa che già sei.

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