Uso la parola talento nella sua evoluzione semantica (dal latino talentum) legata alla parabola evangelica dei talenti, dove il talento rappresenta un dono.
Mi chiedono spesso come faccia a stare a contatto con il dolore altrui, con i loro problemi.
Di solito sorrido, specificando che non temo coloro che vengono in terapia: il solo fatto che si mettano in gioco li rende esseri umani speciali e meritevoli di ascolto.
Ma, tecnicamente, esiste un talento (dono) che ci viene offerto, quando iniziamo un percorso formativo per diventare terapeuti.
Non parlo della conoscenza teorica, della preparazione clinica o della supervisione.
Ma dell’arte di sparire.
Quindi, Lorenza, fai altro durante gli incontri? Ti ripassi la lista della spesa mentalmente?
Zucchine, carote, un po’ di noci del Brasile, che fanno sempre bene.
No. Questo farebbe di me una persona povera di qualità, e non solo professionalmente

Il talento di sparire, si riferisce a quella capacità di entrare in uno stato di coscienza “non ordinario”.
Totalmente presente, a quello che c’è.
No performance, solo presenza.
Per arrivare a questo, il lavoro di preparazione, durante la formazione, è fondamentale.
“Vuoto e sveglio”, ci ripetevano in continuazione negli anni di lezione.
Ma se io non ci sono, se Lorenza in qualche modo si sposta, cosa resta?
Dove vado?
Dove si mette la mia storia personale, il mio bisogno di riconoscimento, il mood di quella giornata. Al bar, in attesa del prossimo caffè?

La bellezza di questo processo, che definiamo appunto l’entrare in uno stato di coscienza non ordinario, è che l’Io, la personalità, Lorenza, restano pienamente nella scena.
Solo si spostano per un attimo, per fare posto ad altro.
Ecco, io semplificando, lo immagino cosi: di fronte alla richiesta di diventare presenza, ascolto, voce, e sentire, l’Io si inchina.
Posa un ginocchio a terra e dice “va bene, mi fido”.
Il cuore del percorso formativo, probabilmente, è comprendere tutto questo. E renderti conto che tale esperienza è davvero un privilegio.
Anzi, un dono.
Anzi, un talento.
Mahalo.

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