PESO DEL GIUDIZIO? PENSA AL GRAND CANYON

Alcuni posti li sogni fin dalla tenera età.

Non sai spiegarti perché, semplicemente sai, con certezza, che ci dovrai andare. È come vedere una fotografia del futuro, il panorama ti contiene. O forse è il contrario: sei tu che lo contieni.

In un posto misterioso, quel luogo è già dentro di te. Lo è sempre stato.

Il Grand Canyon, nel mio immaginario, ha una funzione psicologica e spirituale: ti rammenta quanto sei piccino, nella prospettiva dell’intero creato, ma ti rammenta anche che puoi accogliere dentro di te tutta la bellezza.

Non importa quanto estesa sia, il tuo sguardo e il tuo cuore la possono reggere, contenere, conservare.

Eppure, qualche volta, nemmeno la meraviglia della natura riesce ad evitare il giudizio.

Mi sono imbattuta in un post estremamente divertente, e allo stesso tempo surreale.

Nell’epoca delle esperienze da postare sui social, non ci facciamo mancare ovviamente anche i commenti correlati.

Vi racconto il contesto.

Il Grand Canyon si trova in Arizona, ed è una formazione naturale di roccia rossa, che si estende per un’area grande quanto la Val D’Aosta. E credo che questo possa cominciare a dare un’idea della sua magnificenza.

Gli strati di roccia rivelano milioni di anni di storia geologica. Vista l’età, comincio a sentirne rispetto ancora prima di partire per raggiungerlo.

Considerato una attrazione turistica (….), ovviamente è possibile lasciare una recensione all’esperienza della visita, guidata o organizzata in autonomia.

Ecco un elenco delle recensioni più interessanti.

“un canyon di medie dimensioni, nulla di che”

“carino, ma sinceramente troppo faticoso, ci vorrebbe una passerella a scorrimento o delle scale mobili”

“esperienza deludente, mi sono sentita disidratata”

“scomodo: neppure un posto nelle vicinanze dove cambiarsi d’abito o fare un aperitivo”

“non ho trovato nessuna roccia da portare a casa per la mia collezione”

“nuvole nel cielo blu. Preferivo senza”

Ho dovuto rileggerle almeno tre volte. All’inizio ho riso, poi la bocca si è piegata in un sorriso appena accennato. E infine ho riflettuto.

Il giudizio è un sasso pesante, anzi è un buco profondo come il Grand Canyon.

Il viaggio personale verso la presa di coscienza del proprio valore è pieno di buchi profondi, insidiosi, in ombra.

Il suono dei giudizi ricevuti si trasforma in una voce interiore, che spesso ci sussurra pensieri limitanti su di noi, ancor prima che qualcuno esternamente lo faccia.

Ci paralizza, ci agita, ci fa appassire ogni seme di slancio ancor prima che possa fiorire.

Spostare lo sguardo dentro, invece che portare l’orecchio fuori, può far paura, ma è infinitamente necessario.

Una sana autoriflessione ci consente di migliorare dove noi lo riteniamo necessario. L’opinione di una persona che vuole il nostro bene, è utile da considerare perché ci vuole portare ad una versione di noi che magari ancora non vediamo.

Ma il valore del nostro viaggio, nella sua imperfezione, catena di errori e lezioni apprese, non è negoziabile con nessuna opinione esterna. Neppure quella delle persone che amiamo di più.

Siamo degni di essere quello che siamo, in questo preciso momento, nel viaggio della nostra evoluzione. È il nostro diritto di nascita. Fare esperienza di noi.

Ascoltiamo quindi quelle voci, interne o esterne, critiche. Lasciamole passare osservandole, come le nuvole sopra al Grand Canyon. Prendiamo ciò che di buono possono darci, e lasciamole andare per la loro strada.

E quando l’amarezza dovesse bussare alla nostra porta, quando un commento o un pensiero si fanno più grevi, proviamo a pensare al Grand Canyon.

Neppure lui riesce ad evitarsi delle recensioni negative. Come possiamo riuscirci noi?

Sembrerà banale, ma questo pensiero mi fa sentire in pace.

Conosco persone fantastiche, che spesso indugiano nel dare retta ad una immagine troppo critica che si sono costruiti su di sé.

Se mi state leggendo, vorrei dirvi questo: se poteste vedervi con i miei occhi, anche solo per un attimo, capireste che siete fatti di meraviglia.

Basta che vi lasciate guardare da occhi che vi vedono.

Mahalo.

4 risposte a “PESO DEL GIUDIZIO? PENSA AL GRAND CANYON”

  1. Grazie per le tue parole ❤️ MAI scontate

  2. Avatar M Beatrice Prandini
    M Beatrice Prandini

    Cara Lori sai sempre offrire la Luce del conforto.
    Grazie, grazie.

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